mercoledì 30 novembre 2011

Vi va una tazza da tè?













È arrivato il freddo e con lui nelle nostre case il gran consumo di tè. Questo weekend, approfittando di un riposino pomeridiano del mio piccolo, ho guardato un bellissimo documentario sulla mia amata India.

Il programma parlava del Munnar (Kerala), regione nel sud dell’India, dove si trova la più grande piantagione della stupenda Camelia sinensis. Il tè si fa con le foglie di questa Camelia e se volete saperne di più, ho trovato un testo di Pietro Bruni, il mio capo:), su questa stupefacente ed elegante pianta.

“Questa specie, coltivata fin da tempi antichissimi in Cina e India, è un arbusto che può raggiungere la considerevole altezza di 10 metri; visto però che le foglie utili per il tè sono quelle che crescono all’ estremità della pianta e che giustamente i contadini cinesi hanno già abbastanza problemi senza doversi mettere a fare “Tree climbing”, queste camelie vengono mantenute all’ altezza più agevole di 80 centimetri.

La raccolta delle foglie viene eseguita a partire dal terzo anno di età e poi continua per decine e decine di anni a venire. Il periodo di raccolto nei climi miti si estende a tutto l’anno; nelle zone a clima più rigido, invece, è concentrato in estate, quando la fase vegetativa della pianta è all’acme e la produzione di nuovi getti è massima. Ok, va bene il tè; però la camelia è anche una delle più incantevoli e giustamente famose piante ornamentali, e visto che in questa sede si parla di piante e non di tisane, adesso vediamo un po’ di concentrarci sull’aspetto botanico e decorativo di questa esponente di spicco di ogni terrazzo che si rispetti…”

Se volete continuare a leggere, cliccate qua!

Foto: riproduzione

giovedì 17 novembre 2011

Programma per il weekend.


Se siete a Milano, fate un salto alla Libreria della Natura che ospita fino al 19 novembre la mostra dell’artista milanese Angelo Casati.

Da non perdere i suoi meravigliosi disegni di alberi eseguiti a penna.


Libreria della Natura: Corso Magenta, 48








Foto: illustrazione Angelo Casati;

mercoledì 2 novembre 2011

Foglie d’autunno


Questo post è per chi vuole godersi l’autunno per intero, anche dentro casa e in ufficio.
Vi spiego meglio: il negozio inglese
Papermash ha creato etichette, stampe, nastri adesivi, quaderni, tutto decorato con foglie autunnali. Belli e divertenti per essere usati in qualsiasi momento.



Foto: riproduzione

mercoledì 26 ottobre 2011

Le cose da fare in autunno!!

In giardini e terrazzi:
- Rastrellare in un angolo le foglie senza bruciarle: serviranno da pacciamatura.
Bruciare rami, rametti, radici e piante malate;
- Dividere, spostare, pulire e aggiungere erbacee perenni;
- Proteggere (a novembre, fine mese) con tessuto non tessuto alla radice le piante semidelicate o delicate che si lasciano esposte al freddo;
- Non trascurare il giardino o terrazzo in autunno e inverno, tenere in ordine e annaffiare se occorre;
- Comprare i semi per l’anno prossimo;

Le piante da casa e serra:
- Riportare a casa o alla serra le piante che soffrono con il freddo (aspettare la primavera per i rinvasi);
- Rincominciare a bagnare seguendo la regola di aspettare che abbiano sette (che la terra sia asciutta);
- Lasciare all’aperto i bonsai di piante rustiche e portare in casa le piante tropicale (Orchidee, Tibuchine, Coffea arabica, ecc) e in serra le delicate;
- Fare riposare almeno 3 mesi le Orchidee, le piante succulente e Tillandsie, senza quasi acqua e alla temperatura minima che loro si addice;

Consigli:
- La serra non deve ormai essere in un posto ombreggiato e deve essere mantenuta sempre molto pulita con una temperatura di 15 gradi circa durante il giorno e di notte minima di 7 gradi;
- In casa le piante sono a loro agio finché non si accende il riscaldamento. In caso di temperatura oltre i 20C anche di notte sono raccomandati solo i fiori recisi o seccati;


Orto:
- Seminare le fave e la lattuga in zona riparata;
- Prelevare i carciofi e coltivarli in vaso fino al momento del trapianto in aprile;
- Potare peri, meli, fichi e sambuchi;
- Preparare la terra per i nuovi arrivi;




Foto: riproduzione

martedì 4 ottobre 2011

La natura di Van Gogh a Trafalgar Square.

Per chi abita a Londra o farà un salto in questo periodo, fino ad ottobre è possibile vedere l’opera viva di Van Gogh, “Campo di grano con cipressi” appesa a Trafalgar Square. Vi spiego meglio: La General Electric insieme alla National Gallery di Londra si sono inspirati al quadro di Van Gogh per fare un giardino verticale fatto con diverse varietà di piante.

Questa bellissima idea è stato sviluppato da ANS Group, società specializzata nella creazione di “Living walls” (possiamo dire che sono Patrick Blanc in versione inglese) . Per la loro iniziativa hanno utilizzato più di 8000 piante di diverse varietà che sono state scelte in base alla tonalità di colore per assomigliare il più possibile all’opera originale. Ogni pianta è stata seminata a mano, su una griglia composta da 640 moduli e sono state fatte crescere già in posizione verticale alla Aldingbourne Nursery, fino a quando non sono state pronte per l’installazione. Un lavoro che deve aver richiesto una precisione maniacale!!!

Ma la partnership tra la GE e la National Gallery non finisce qui, per ridurre le emissioni del museo e renderlo più “verde” è stato installato un impianto di cogenerazione GE Jenbacher che permetterà di produrre calore e elettricità per il museo riducendo le emissioni di anidride carbonica.

Foto: riproduzione



lunedì 19 settembre 2011

FLORALIA: a Milano un weekend di solidarietà!


Questo weekend, 24 e 25 settembre, Pietro Bruni sarà a Floralia per darvi consigli sul vostro terrazzo o giardino. Si terranno inoltre due lezioni alle quattro del pomeriggio: sabato si parlerà delle piante adatte al giardino ombroso mentre domenica dei lavori da fare in giardino in autunno. Venite numerosi!

martedì 13 settembre 2011

martedì 6 settembre 2011

L’aperitivo si fa in terrazzo!

A Milano, per approfittare ancora un po’ del bel tempo, al posto dei soliti bar per gli aperitivi, vi consiglio di salire un po’ di scale (o in caso di pigrizia di prendere l’ascensore) e di godervi un bel happy hour in uno dei bellissimi terrazzi della nostra città.


Pensate che meraviglia sorseggiare un calice di vino bianco in mezzo alle piante, lontani dal rumori del traffico, e come sfondo la romantica vista dei tetti.



Terrazzo Ramazzotti


Globe, COIN



Certo siamo lontani dagli standard del High street kensington roof garden di cui ho parlato in un mio precedente post… ma come si dice , chi si accontenta gode!
Ecco alcuni posti: Rinascente, Roof terrace 8th floor; Terrazza Ramazzotti; Hotel the Gray; Maison Moschino; Globe (COIN).

Foto: Riproduzione

giovedì 1 settembre 2011

Birthday Inspiration!!

Oggi, il post è dedicato a una mia carissima amica: Olga, “Parabens para voce, nesta data querida…”

Quando pensiamo a una festa di compleanno, subito pensiamo alla torta, alle bevande, ai finger foods, ecc. E se a tutto questo aggiungessimo un po’ di fiori? Basta poco per creare un’atmosfera speciale e colorata!
Ho scelto un po’ di foto di vario genere: fiori con bacche, con frutta, in vasi di vetro o di latta… spero che vi piacciano… l’importante è usare la creatività.



Torte decorate con orchidee, margherite,rose, peonie e calle;


Vaso con frutta e qualche rametto verde; fiori con more; vasetti di vetro di diverso formato;


Per uno stile più tradizionale: vasi d’ argento con rose e peonie;




Mix di fiori campestri nei barattoli di vetro appoggiati in un vassoio rustico; lattine antiche usate come vasi;


Foto: Martha Stewart / Honey and Lace / Ritz bee blog















































































Le cose da fare a Settembre!

Finite le vacanze eccoci qua di nuovo con il nostro blog e con le tantissime cose da fare nei terrazzi, nei giardini, nei balconi e perfino con le aromatiche della cucina.
Dopo l'estate è come se avessimo una seconda primavera: le piante tornano a fiorire con splendore, nell'aria si sente il profumo dei fichi maturi e i fiori nei prati ci danno il bentornato dalle vacanze.
Anche in giardino c'è da fare perciò mettiamo i nostri guanti e voilà, siete pronti?

In giardino e in terrazzo:
- Fare le talee di rosa (ieri ne ho fatte quattro di rose bianche portate della campagna);
- Estirpare e se ne vale la pena trapiantare le piantine cresciute spontanee ;
- Seminare le annuali rustiche per la fioritura primaverile;
- Piantare i bulbi autunnali come Crocus, Colchicum e Nerine ;
- Seminare il prato e dare un ultimo taglio alle siepi e alle piante che hanno finito la fioritura come per esempio la lavanda, (non buttate via i rami dopo la potatura, fate delle composizione floreale e decorate la vostra casa);
-
The last but not the least : Fare progetti per le prossime stagioni;



Per le nostre piante d'appartamento o in serra:
- Rincominciare a bagnare seguendo la regola di aspettare che abbiano sete ( come fare a saperlo? facile: quando la loro terra si asciuga);
- Lasciare all’aperto i bonsai di piante rustiche e portare in casa o in serra le piante tropicale (Orchidee, Tibuchine, Coffea arabica, ecc);

Nell' Orto:
- Seminare cime di rapa, bietole, erbette, lattuga, ravanelli, catalogna, cicoria, fagiolini, prezzemolo (con questo possiamo fare un bel vasettino da mettere in cucina), spinaci, rucola, senape e fragole di bosco;
- Recidere la vegetazione degli asparagi;
- Togliere i residui dei prodotti già raccolti (altrimenti i vostri orti assomiglieranno presto alla foresta Amazzonica;
- Mettere a dimora albicocchi, peschi e viti;
- Raccogliere i fichi maturi (uhhhhh, che delizia!);


Foto: illustrazione / RHS

mercoledì 27 luglio 2011


Ecco che è arrivato fine luglio e siccome la maggior parte delle persone (qua in Europa) vanno in vacanza, ne approfitto  anche io e mi prendo qualche giorno per ricaricare le batterie.
Torno presto… Buone vacanze!




giovedì 14 luglio 2011

La bella del mese: Bouganville, Tentazioni Pericolose

Anche oggi l’Orto Botanico si soffermerà su una pianta delicata, subtropicale e sudamericana: la Bouganville. La primavera è il periodo giusto per parlare di queste piante poiché è la sola stagione in cui i vivai ne sono ben forniti: è quindi proprio il momento giusto per mettervi in guardia, o voi, cari lettori, ignari della minaccia. Paura eh? Per chi senza pensieri passeggia in un vivaio lombardo il pericolo è dietro l’angolo.
Sembra di vederlo, lo spensierato avventore, ciondolare in un caldo pomeriggio primaverile, tra bancali traboccanti di piante colorate. E a un tratto la vede, è lei, proprio lei, la pianta dei suoi sogni. Mamma mia quanto è bella!
Come si chiama? Bouganville. Che bel nome! La prendo.

Ed eccolo quindi il nostro eroe, arrancare verso casa trascinando una gigantesca pianta dai fiori viola.
Orribilmente sudato, quasi morto per la fatica, ma felice.
E la minaccia? Va bene, andiamo al sodo: il poverino non sa che la sua pianta ha pochissime probabilità di essere ancora viva la primavera seguente.

E già, la miserella ha praticamente i giorni contanti. Il problema è che questa pianta, venduta con colpevole disinvoltura, è praticamente incoltivabile nel Nord Italia. Infatti la tolleranza al freddo di tutte le specie appartenenti al genere Bouganvillea è veramente limitata. Diciamo che se il termometro scende sotto lo 0 possiamo serenamente pensare all’organizzazione di un bel servizio funebre per il nostro freddoloso rampicante. Disgraziatamente la maggior parte dei vivaisti si guarda bene dall’avvertire i clienti di questo non trascurabile difetto.

San Paolo, Brasile: le meravigliose Bouganville

In riviera, nel Centro Italia e a al Sud il discorso cambia: si possono avere i più monumentali e incantevoli esemplari di Bouganville che si possano sognare. Quindi in questi casi è una pianta veramente raccomandabile. Al Nord invece non fatevi incantare dalla sua bellezza. Quando come una moderna Sirena di Ulisse cercherà di ammaliarvi dal suo bancale tirate dritto, lasciate perdere, iniziate a correre, scappate via. Perché la tentazione di portarla a casa sarà davvero forte.

E io lo so molto bene: con lungimiranza da talpa miope pochi giorni fa ho comprato una Bouganville per la mia casetta milanese. Sì lo ammetto, l’ho comprata, ho ceduto alla tentazione. Un po’ mi vergogno, ma si sa, l’amore è cieco. Ora non mi resta che sperare nell’effetto serra. Mi sembra il minimo: con tutte le angosce che questo orribile fenomeno da, che almeno serva a far sopravvivere la mia bouganville.
La Bougainville è sud americana, spontanea nella fascia tropicale e sub tropicale; è un rampicante vigoroso e di veloce accrescimento. Quelli che sembrano gli splendidi fiori sono in realtà delle brattee, ovvero delle foglie che circondano il fiore vero e proprio, di per sé insignificante. Queste foglie modificate possono essere di diversi colori nelle varie specie: esistono viola, bianche, arancioni, rosse e gialle. In Italia le specie a “fiore” viola sono di gran lunga le più diffuse.

Il genere Bougainvillea conta 14 specie e deve il nome all’esploratore francese Monsieur De che la prelevò a Rio de Janeiro e malvagio la deportò in Europa nell’800. Qui, dato il clima, non ebbe vita facile, solo nelle zone più miti riuscì ad acclimatarsi e a proliferare.
Insomma è una pianta veramente difficile, se decidete di comprarla prendete tutte le misure necessarie per farla sopravvivere all’inverno e comunque siate fatalisti: tante volte è il destino a scegliere e noi possiamo solo stare a guardare.

Liguria: la Bouganville tra le Hydrangee e Rincospermi
(foto inviata dalla mia amica Camilla De Giorgi)
 

ALCUNE SPECIE CONSIGLIATE:
In Italia sono due le specie reperibili: la Bougainvillea glabra e la Bougainvillea spectabilis. Entrambe sono delicatissime ma la prima offre qualche garanzia in più di sopravvivere al freddo.
Sono tutte e due piante bellissime che offrono una scelta di colori ampissima: esistono varietà con fiori (brattee per essere precisi) rosso sangue, rosa salmone,giallo canarino, viola intenso e moltissime altre sfumature. Come detto le varietà a fiori viola sono le più diffuse.

COME SI COLTIVA:
E’ una pianta che predilige di gran lunga le posizioni molto soleggiate: farla crescere contro un muro esposto a Sud è la scelta più indicata. Ama un terreno ricco di sostanze nutritive e che sia molto permeabile.
Della sua poca rusticità abbiamo già detto. Le contromisure che si possono adottare sono sempre quelle: pacciamatura, ricovero in serra fredda (o per i danarosi in serra calda) fasciatura con tessuti adatti ecc.
Se la vostra bouganville avrà superato l’inverno è raccomandabile asportare tutti i rami secchi e bruciati dal gelo.
La riproduzione si può effettuare per talea solamente in serra riscaldata. In Italia la riproduzione per seme non è praticabile.

Nome scientifico: Bougainvillea,
Nome comune: Bouganville, Buganvillea, Bougainville,
Famiglia: Nyctaginaceae
Esposizione: Sole,
Aspetto: Rampicante o arbusto
Origine: Sud America,
Epoca di fioritura: Primavera-Estate


Scritto da Pietro Bruni

Foto: Glaucia Contiero / Camilla De Giorgi


mercoledì 6 luglio 2011

Le cose da fare a luglio!


1) Piantare i bulbi come Crochi, Colchicum, Sternbergia, Amaryllis e Nerine;

2) Potare alcune piante (come Geranio e Delfinium) dopo la prima fioritura: questo taglio, insieme a una opportuna concimazione, sarà d’aiuto per stimolare la seconda fioritura;

3) Bagnare le piante preferibilmente al mattina presto o di sera, evitando così di danneggiare le radici e le foglie delle piante;

4) Raccogliere i semi delle piante che si vuol far crescere l’anno prossimo, specialmente delle annuali come la calendula e il papavero;

5) Questo non è una cosa da fare nel vostro giardino, ma per svilupparne la sua bellezza penso sia un compito importante quanto la concimazione: uscite e visitate i parchi pubblici e i giardini della vostra città o meglio, se ne avete la fortuna, quelli in giro per il mondo.
Guardate, toccate, annusate… e poi carichi di idee e di entusiasmo siate pronti a trasporre nel vostro giardino le idee e le aspirazione che avete colto fuori. E’ così che si fa il salto di qualità: non smettendo di imparare;

Per gli amanti dell’ orto come me, rimboccatevi le maniche:

1) Seminare i cavoli, rape, ortaggi orientali, cicoria, finocchi e ancora le carote;

2) Assicurarsi che tutte le verdure ottengano un regolare rifornimento d'acqua.
Aiuterà uno sviluppo sano, contribuendo ad evitare le malattie.


Foto: Illustrazione

lunedì 4 luglio 2011

giovedì 16 giugno 2011

Gli alberi di Federica Galli


Il weekend scorso ho visto una bellissima mostra a Sestri Levante: “Gli alberi di Federica Galli”. Passavo davanti al Palazzo Comunale quando ho visto un quadro che raffigurava un ficus, così reale e così imponente... sembra il ficus che troneggia nella piazza centrale di Ribeirao Preto, in Brasile, la mia città.

                                      
Federica Galli è un'Esponente di spicco dell’arte incisoria italiana. Nasce a Soresina nel 1932. Nell’immediato dopoguerra si iscrive al liceo artistico a Milano e nel 1950 all’Accademia delle belle Arti di Brera dove si diploma in pittura quattro anni dopo. Inizia a incidere nel 1954 – “Il paese dell’Alberta” - cimentandosi nell’acquaforte che non abbandonerà più.
Si è spenta il 6 febbraio del 2009 affidando la sua eredità artistica a una Fondazione - che porta il suo nome - che si prefigge di mantenere viva la sua attività artistica attraverso iniziative didattiche, culturali e commerciali.

Indirizzo mostra: Palazzo Comunale di Sestri Levante  - Piazza Matteotti, 3
Per informazioni: Galleria d’arte il Vicolo, Genova tel: 0102467717 – info@galleriavicolo.it

Foto: Riproduzione

martedì 7 giugno 2011

Verde Pubblico - Milano


Nelle mie passeggiate con carrozzina e pupo su e giù per la zona di milano dove abito, mi sono imbattuta in due giardinetti dove si può finalmente osservare un progetto paesaggistico degno di questo nome. Sono semplici ma li ho trovati davvero carini e interessanti. 

 Il primo, in Via Federico Ozanam, è molto bello, allegro e audace: è tutto fatto congraminacee, chenomeles e anemoni giapponesi di diverse varietà. In autunno è uno spettacolo bello e raro, soprattutto nell'ambito del verde pubblico che è  solitamente “abituato” alla solita ammucchiata di annuali.


Certo primule, tageti e viole sono utili e comode però insomma, sembra esistano solo loro.


 Le anemoni in autunno

In Via F. Ozanam hanno usato la fantasia e per rendere piacevole questo spazio, hanno fatto un bel mix di piante: come Graminacee hanno usato l'elegante stipa tenuissima e il miscanthus zebrinus, poi , oltre agli anemoni e ai chenomeles, nelle aiuole vicine hanno fatto largo uso di audaci ma riusciti abbinamenti di rose, photinie, Hydrangee, incredibili malvoni e anche bellissime clematis armandi!
Andate a vedere questa bellissima e colorata via.









L’altro è in Piaza Duse. Più classico ma molto riuscito. Qui troviamo delle bellissime rose iceberg che rimangono fiorite fino a novembre, delle magnifiche magnolie stellate e soulangeana e dei rossissimi aceri. 
Un bell' angolo! Si vede che qualcuno ci ha dedicato tempo e passione!


Però una cosa brutta di questa piazzetta devo dire che l'ho notata. Alle recinzioni anticani sono appicicati dei fogliacci plasticati A4 che intimano ai padroni dei quadrupedi di non far scavalcare i loro beneamini oltre le recinzioni.
Ecco, mi chiedo: ma con tutto quello che hanno speso, non avevano 200 euro in pù per fare delle belle targhe tipo quelle che si vedono nei parchi di Londra?
Spesso basta poco per rovinare il colpo d'occhio ed è davvero un peccato perchè ci vuole proprio poco. Viviamo a Milano, una città meravigliosa, capitale del design, della moda, del buon gusto… ma quando si tratta di verde pubblico si ha la sensazione di camminare a passo di tartaruga.

Buona settimana!!

Mixed Border: The Garden House


Foto: RHS

giovedì 26 maggio 2011

E' iniziato...

Da Martedì, a Londra, è iniziato uno dei più grandi eventi nel campo del giardinaggio: il Chelsea Flower Show. Naturalmente in giro non ci sono più biglietti ma possiamo seguire l’evento virtualmente (certo non è la stessa cosa ma chi s’accontenta gode ) sul sito della Royal Horticultural Society.

Ho scelto per voi 3 video che mostrano la realizzazione del progetto di uno degli espositori. Quanto è bello vedere il backstage di un progetto: vedere un’idea che si sviluppa, lo studio dei colori, la scelta delle piante da accostare fra loro…la creazione paesaggistica che prende forma!




Foto: riproduzione

mercoledì 25 maggio 2011

La bella del mese.

Nome: Peonia;
 
Peonia erbacee: dotate di radici tuberose, raggiungono il metro d'altezza e fioriscono in maggio. In autunno disseccano e scompaiono per iniziare il nuovo ciclo vegetativo nella primavera seguente;


Peonia arborea : cespuglio legnoso, raggiunge anche i 2 m di altezza e i 3, 4 di diametro. Sono caducifogle (in autunno ovviamente) , in primavera inizia la loro bellissima fioritura;

 
Paese d’origine: Cina;

Storia: La peonia è originaria delle regioni interne della Cina e in Europa è usata da due secoli circa.  
Conosciute dai viaggiatori della Compagnia Olandese come le “rose senza spine”, nel XVII secolo erano spesso raffigurate sui tessuti o come oggetti di pregiata porcellana
Queste piante (Peonia arborea e erbacee) sono coltivate in Cina da millenni: prima con scopi medicinali e poi come pianta ornamentale.
Nel 1789 la prima peonia arrivò in Inghilterra ai Kew Gardens e nella seconda metà dell'800 diventa molto amata e conosciuta in tutta l’Europa.
 

Periodo di piantumazione: da ottobre à metà febbraio (evitando i periodi di gelo);

Esposizione: adorano il sole ma negli ambienti più caldi preferiscono la mezz’ombra (riparate dai forti venti);

Terreno: fresco, ricco e ben drenato. Riguardo al Ph si adatta a diversi tipi di suolo dal subacido e subalcalino;

E se in questo periodo volete farvi un bel giro tra le Peonie fiorite, il Centro Botanico di Mount ospita una collezione impressionante di questa incredibile pianta!!!


Foto: riproduzione / J'adore / Honey and Lace

lunedì 23 maggio 2011

Buona settimana!!

Inizio della settimana ed io sto già pensando al prossimo weekend…
Un po’ d’ispirazione in mezzo al verde. Vi va un picnic?

Foto: riproduzione / J'adore

lunedì 16 maggio 2011

Mind the Roof Garden 6th Floor.



Un paradiso nel cuore di Londra, è così che descriverei questo posto incredibilmente bello e nascosto.

Localizzato a 100 metri sopra Hight Street Kensington, nel palazzo della Virgin il Roof Garden è aperto dal 1933.




Progettato da Ralph Hancock, il terrazzo ha tre temi diversi di giardini: lo spagnolo, colorato, festivo… siamo a Granada!, Il Tudor e il Woodland,  con tantissimi alberi, piante, fiori, un laghetto, germani reali ( con anatroccoli ) e i bellissimi “flamingos”, yes, incredibili “flamingos”. Vi avevo detto che era un paradiso!


Al settimo pianto, in mezzo a tutta questa meraviglia verde, c’è il ristorante Babylon, dove si possono gustare ottimi piatti  ammirando la bellissima vista sui giardini e sulla  sempre fantastica Londra!


Un posto da non perdere nella prossima visita alla capitale inglese.


Foto: Glaucia Contiero




Buona Settimana!

                                           Uccello tropicale nell'orchidea, Ilhabela, Brasile.

Foto: Glaucia Contiero
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